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Perchè fare Analytics?

Google Analytics è uno strumento importantissimo per verificare il traffico indirizzato al proprio sito web o e-commerce, in quanto consente di verificare tutta una serie di dati e di tradurli migliorando la propria strategia di vendita. In altre parole, Analytics risponde a domande fondamentali per chi vende i propri prodotti o servizi sul web: da dove proviene il traffico del sito web? Quali sono le pagine più visitate dagli utenti? Quanti di loro terminano la loro esperienza con l’acquisto di un prodotto o servizio? Ecco 5 consigli per sfruttare al meglio Analytics.

Affidarsi ad un professionista
Il primo consiglio è quello di affidarsi ad un professionista esperto analytics certificato. Solo loro, infatti, sono in grado di leggere correttamente i dati forniti da Analytics, e di tradurli in strategie efficaci per l’aumento delle vendite.
Conoscere la provenienza del traffico
Sapere come gli internauti giungono sull’e-commerce è un fattore fondamentale per interpretare il loro comportamento e per disegnare delle strategie volte al miglioramento del proprio sito. Questo dato fornito da Analytics è uno dei più importanti in chiave di marketing, perché permette di sapere se i potenziali clienti giungono da Google o da zone geografiche particolari. Un insieme di elementi utilissimi per pensare ad eventuali strategie volte al potenziamento del SEO, all’utilizzo delle keywords e, dunque, anche ad eventuali campagne marketing da effettuare con AdWords.

Migliorare la funzionalità delle pagine
Un altro dato molto importante fornito da Google Analytics riguarda il cosiddetto bounce rate. La frequenza di rimbalzo consente di sapere la percentuale di visitatori che lasciano il sito web entro un certo periodo di tempo: un dato importante per capire quali pagine e quali sezioni devono essere migliorate per soddisfare le aspettative degli utenti.

Misurare la distanza fra visita e acquisto
Google Analytics è uno strumento così approfondito da permettere il monitoraggio del tasto “aggiungi al carrello”. In particolare, la piattaforma analizza quante volte i singoli prodotti vengono messi nel carrello dall’utente, comunicando così l’appetibilità del prodotto. In questo modo l’azienda potrà sapere quali sono i prodotti più seguiti, orientando le vendite verso quella tipologia in particolare.

Dal check-out alla conversione
Altri dati molto importanti riguardano il numero di utenti che arrivano alla fase del check-out, ma che non concludono l’acquisto: se i due numeri non coincidono è evidente che c’è un problema, che potrebbe riguardare un errore tecnico del sito che impedisce la transazione economica.