Un weekend invernale a Forio

Chi ha detto che le isole o le località di mare sono adatte solo nel periodo estivo, che il mare e il sole sono sinonimo di caldo, spiaggia e tanta abbronzatura, e invece, le città e i paesini marittimi sono perfetti anche in inverno, dove si può respirare un’aria nuova e più pulita, il vento frizzantino da quel che di romantico nello stare seduti su una panchina sul lungomare ad ammirare quel tramonto che non ha nulla di cui invidiare ad un tramonto caldo, estivo. E allora perché non partire per un weekend a Forio, abbandonare per qualche giorno la routine quotidiana e immergersi completamente nel bellissimo comune dell’isola di Ischia, dove storia e leggenda la fanno da padrone, infatti, non si sa la vera origine del nome del paese, ma alcuni ritengono che derivi dal termine “fiorio”, ovvero che fiorì dopo la distruzione di tutti gli altri casali, altri invece, affermano che derivi dal greco, “fertile” o “villaggio”, ma la leggenda più comune è quella raccontata dal D’Ascia, dove un castellano del Castello Aragonese, stanco di vivere nel castello con milioni di persone, disse “Fuori io!”, e se ne andò dall’altra parte dell’isola e fondò l’attuale comune di Forio.

Lungo la costa sorgono molte vecchie torri di avvistamento e la più famosa è il Torrione a Forio d’Ischia, Forio è uno dei pochi posti al mondo dove, prima del tramonto si può ammirare lo straordinario fenomeno del raggio verde, ovvero un fenomeno ottico visibile principalmente durante la stagione estiva, dove il sole al tramonto, un attimo prima di scomparire sotto l’orizzonte, crea un sottile strato luminoso della tonalità verde-azzurra e che dura pochissimi secondi. Un fenomeno veramente spettacolare e che è assolutamente vietato perderselo se si approda sull’isola anche solo per un giorno.Essendo un comune di un’isola, ha delle spiagge incantevoli, e le più famose sono la spiaggia di San Francesco di Paola, Chiaia e poi ci sono la spiaggia di Citara con il famoso parco termale dei Giardini Poseidon e quella più spettacolare di tutte è la baia di Sorgeto con le sue vasche naturali di acqua calda create tra gli scogli vulcanici.
Unico il Museo-Giardino di Lady Walton o comunemente conosciuto come La Mortella, un giardino creato dal Susana Walton, moglie del compositore inglese William Walton, l’origine di questo nome è dato dal termine napoletano “Mortella” che sta ad indicare il mirto divino, pianta molto comune sull’isola e che ha la capacità di crescere anche tra le rocce della collina, ed ha  anche un importanza mitologica greco-romana, che stanno a rappresentare la bellezza, la verginità, l’amore e la fortuna. Ma oltre al mirto sono presenti piante provenienti da tutto il mondo, un luogo unico e impossibile da non visitare.