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Competenze digitali: quali sono le necessarie

Con la digitalizzazione, il mondo virtuale, sta diventando sempre più complesso e competitivo e per stare al passo con i tempi, marketer, social media manager, graphic designer e tutte le figure che lavorano all’interno di questo universo così vasto devono avere sempre più skills ed aggiornamenti per non rimanere indietro e poter svolgere un lavoro che raggiunga tutti i goal prospettati.

Le skills richieste sono di varia natura: le soft skills riguardano le abilità utili a comprendere, distribuire, sviluppare attraverso un’intelligenza emotiva – come sostiene la rivista E-commerce growth – delle capacità relazionali, di leadership, e di capacità di gestione al cambiamento. Molte di queste competenze sono tipiche del project management. Un’ulteriore sfaccettatura di queste peculiarità è data dalle hard o technical skills, ossia le competenze tecnico-grafico-informatiche che queste figure lavorative del futuro devono avere per poter svolgere la mansione. 

Scopriamo nello specifico i dettagli delle competenze digitali.

Le aree delle competenze digitali

Andando di più nel dettaglio, cinque sono le aree in cui possono essere classificate le competenze digitali.

Procedendo con:

  • l’area plan: intesa come pianificazione. Qui le figure professionali devono essere allineate costantemente con le strategie di business e con il marketing, le risorse umane e l’IT. Fondamentale è avere doti sopraffine di Business Intelligence;
  • l’area build: intesa come realizzazione, costruzione. Qui le figure professionali sono strettamente collegate alla progettazione, allo sviluppo e alla programmazione: programmazione JAVA, la conoscenza ERP o SQL, Linux, ecc;
  • l’area manage: intesa come gestione. Qui le figure professionali sono legate alla parte relazionale e di gestione delle relationship utili per il lavoro indoor ed outdoor. Fondamentale è avere elevata propensione per il lavoro in team ed un grande senso di adattamento;
  • l’area run: intesa come azione. Qui le figure professionali sono legate a elevate capacità organizzative, di problem solving e problem setting dei processi aziendali;
  • l’area enable: intesa come abilitazione. Qui le figure professionali sono strettamente legate alla sicurezza informatica e in competenze di marketing digitale. Nello specifico l’utilizzo di Photoshop, WordPress, Indesign.

Nel nostro Paese in particolar modo, ci sono conoscenze nell’ambito build ed in quella manage, a cui sono associate skills ritenute soft come le: spiccate doti relazionali, predisposizioni di base ai rapporti e alla professionalità. Le figure digitali del futuro sono quindi ibride e non ghettizzate in un’unica etichetta: fluttuano tra varie aree di competenza e diventano multitasking e multi operative grazie alle competenze tecnologiche su più fronti.

Certificazioni utili per la tua casa

La certificazione energetica è un procedimento finalizzato a promuovere e migliorare il rendimento energetico di un determinato edificio, sia privato che pubblico o aziendale. Si configura come una preziosa misura volta a salvaguardare l’ambiente e nello stesso tempo il consumo energetico del proprietario o dell’utilizzatore stesso. La certificazione energetica deve essere redatta da un tecnico specializzato che, dopo un accurato sopralluogo, rilascerà il documento, puoi affidarti a studi specializzati per la certificazione energetica a Milano. Fattori che dovranno essere valutati sono le caratteristiche strutturali e architettoniche dello stabile, i prospetti, l’area climatica di riferimento, il punto in cui le diverse facciate della struttura affacciano e la tipologia di riscaldamento utilizzata. Saranno poi presi in esame ulteriori fattori che potrebbero influenzare il consumo energetico. L’Unione Europea, attenta all’eco sostenibilità, ha emesso una puntuale serie di direttive tecniche volte a fornire ai singoli stati membri degli standard e dei dispositivi unanimi per la certificazione energetica. L’obiettivo dell’UE è quello di ridurre il consumo totale energetico di almeno il 20% entro il 2020, attraverso la messa in atto di misure preventive di risparmio energetico in sintonia con la strategia di Lisbona, nota per avere dato il via ad una puntale politica per lo sviluppo sostenibile.

certificazione

Proprio per questo i costruttori e i progettisti sono impegnati nella ricerca e nell’implementazione di misure e dispositivi finalizzati al risparmio energetico e alla riduzione delle pericolose emissioni di anidride carbonica: ne sono un esempio i sistemi fotovoltaici e le soluzioni più eco sostenibili per il riscaldamento o la refrigerazione degli edifici.

La certificazione energetica è un documento che attesta le prestazioni e i parametri energetici propri di un edificio. Esso determina le modalità, le condizioni e i criteri per un eventuale miglioramento dello stabile stesso dal punto di vista energetico e del relativo risparmio. Ricordiamo che la riduzione dei consumi segue la direttiva nazionale di limitazione della produzione di gas nocivo redatto dal protocollo di Kioto.

Quanto costa effettuare una certificazione energetica tramite un tecnico specializzato? I prezzi sono variabili e la prestazione professionale dipende da una molteplicità di fattori, tra cui la tipologia di edificio interessato, la zona, la disponibilità e da particolari condizioni che potrebbero rendere il lavoro di certificazione più complicato o lungo. Il costo della certificazione energetica parte da un minimo di 40 euro per arrivare ad un massimo di 300, ma tali costi subiscono variazioni anche considerevoli. Tuttavia, il tecnico, prima di procedere, stilerà un preventivo di spesa.