Influencer: di cosa si tratta?

Hai mai sentito la parola ‘influencer’?

Se navighi sul web oppure utilizzi i social network siamo certi che tu abbia letto questa parola da qualche parte.

Un/a influencer è una persona che è in grado di influenzare i comportamenti delle persone che lo/a seguono.

Nel settore della moda, ad esempio, ci sono tantissimi/e influencer che con i loro outfit composti da capi di abbigliamento di varie case di moda, sia di alta moda come Armani o Finamore che di brand della fast fashion come Zara o H&M, possono influenzare gli utenti del web.

Essere un influencer è diventato, ormai, un lavoro a tutti gli effetti in quanto queste persone vengono remunerate dalle aziende, che chiedono loro di pubblicizzare degli articoli.

Negli anni passati, gli influencer non erano neppure obbligati a dichiarare che stavano facendo pubblicità per un brand o un’azienda; ma, da poco tempo, è uscita una legge che li obbliga a dichiarare che stanno pubblicando un contenuto per il quale vengono pagati, quindi nel copy del post devono scrivere che si tratta di ‘advertising’ oppure utilizzare l’hashtag #adv.

In fondo, se c’è una transazione economica è giusto che gli utenti lo sappiano, che non pensino che l’influencer di turno indossi quel capo d’abbigliamento, oppure utilizzi quello specifico prodotto solo perchè gli/le piace, ma devono sapere che riceve del denaro in cambio.

Anche quando un/a influencer riceve un regalo è obbligato/a a dichiarlarlo, quindi deve scrivere nel copy del post che si tratta di un regalo oppure utilizzare l’hashtag #gifted.

Fino a qualche anno fa, infatti, non si era obbligati a dichiarare che un prodotto veniva sponsorizzato a pagamento o che si trattava di un regalo; ovviamente, poteva essere una presa in giro nei confronti dei follower e non era affatto giusto.

Le aziende, fino a poco prima che venisse fuori la figura degli influencer, sceglievano spesso dei personaggi famosi che fungevano da sponsor di un determinato brand; in questo caso, era palese che il personaggio di turno venisse remunerato per partecipare ad una determinata pubblicità ed è giusto che sia evidente anche nel caso degli/delle influencer.

Molte aziende, ormai, si affidano agli influencer per sperare di incrementare le vendite dei propri prodotti ed è una buona strategia, ma solo se si sceglie l’influencer adatto.

Non tutti gli influencer, infatti, sono adatti a sponsorizzare un qualunque prodotto solo perchè hanno tanti follower; il numero dei follower è importante, ma fino ad un certo punto.

Bisogna capire se i follower di un determinato influencer rappresentano il giusto target per una determinata azienda o un determinato brand, se sono persone che potrebbero potenzialmente acquistare quel determinato prodotto oppure no.

E’ fondamentale capire questo, altrimenti si rischia di pagare profumatamente l’influencer sbagliato che, appunto, non farà aumentare gli introiti dell’azienda.

Ad esempio, Chiara Ferragni è la scelta perfetta se si tratta di sponsorizzare abiti, scarpe, gioielli o prodotti di bellezza, ma non è la scelta giusta se si tratta di pubblicizzare prodotti per pulire la casa; è noto che lei abbia persone che puliscono la casa per lei, quindi sarebbe poco credibile, magari ha delle casalinghe tra i suoi tanti follower ma non credo che abbiano bisogno dei suoi consigli per pulire la casa.

La strategia di remunerare un influencer può essere ottima, ma bisogna scegliere quello/o giusto/a!